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| Archeologia | Dipinti | Disegni | Sculture | Porcellane | Testi | Macchine e Codici Leonardeschi |
| - PESI DI TELAIO IV-III sec. a. C. di Serra di Vaglio In Basilicata si utilizzava prevalentemente il telaio verticale, come viene testimoniato da ritrovamenti di pesi in terracotta in abitati, sepolture e santuari. |
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| - FRAMMENTI DI ANTEFISSE A
TESTA DI GORGONE VI-V sec. a. C. di Serra di Vaglio L'antefissa è un elemento della copertura dei tetti posto sulla testata delle travi del tetto o a occlusione dei canali terminali delle tegole negli edifici greci, etruschi e romani. I grandi edifici dellacropoli di Serra di Vaglio, fin dalla metà del VI sec. a. C., sono coperti da tetti in terracotta (con tegole piane e coppi semicircolari) decorati alla maniera greca. Le antefisse, collocate sulla parte terminale dei coppi, sono decorate dal motivo del gorgoneion, da una testa di gorgone di tipo orrido con bocca digrignante e corona di serpenti. In pietra o terracotta, l'antefissa ha la forma di palmetta, di testa umana, di Gorgone. |
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- SEPOLTURA RINVENUTA
SULLACROPOLI DELLABITATO, NEI LIVELLI AL DI
SOTTO DELLA CASA DEI PITHOI VI sec. a. C. di Serra di Vaglio (tomba 28) Il corredo è costituito da unolla biansata e da un kantharos (una coppa per bere caratterizzata da due alte anse che si estendono in altezza oltre l'orlo) di ridotte dimensioni, a decorazione subgeometrica bicroma. |
| - SEPOLTURA DI GUERRIERO CON
DEFUNTO DEPOSTO IN POSIZIONE RANNICCHIATA VI sec. a. C. di Serra di Vaglio (tomba 3) Il corredo è costituito da unolla, un attingitoio e un bicchiere in impasto, un kantharos e una brocca con decorazione subgeometrica. Le armi sono rappresentate da due cuspidi di lancia in ferro. Gli spiedi e il coltello in ferro alludono al banchetto ultraterreno con le carni arrostite. La fibula decorava la veste. |
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| - SEPOLTURA INFANTILE ENTRO
GRANDE CONTENITORE (ad enchytrismos) CON BROCCHETTA A
VERNICE ROSSA VI sec. a. C. di Serra di Vaglio (tomba 22) Un'anfora che un tempo conteneva olio o vino poi riutilizzata stesso dagli antichi per seppellire i corpicino dei loro cari. |
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| - OLLA BIANSATA VI sec. a. C. serra di Vaglio (tomba 3) Vaso rituale per contenere derrate alimentari (cereali) |
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| - FRAMMENTO DI ANTEFISSA A
TESTA DI GORGONE DI TIPO CALMO IV sec. a. C. di Rossano di Vaglio - Santuario della dea Mefite - Se le antefisse di tipo orrido servivano per scacciare gli spiriti maligni, le antefisse di tipo calmo davano il benvenuto ai numerosi pellegrini che si recavano al Santuario della dea Mefite. |
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| - UNGUENTARIO PER OLII
PROFUMATI E VASI MINIATURISTICI IV-III sec. a. C. di Rossano di Vaglio - Santuario della dea Mefite - Gli unguentari contenevano i preziosi balsami e profumi che servivano ad aspergere i corpi dei defunti prima e durante il rito della sepoltura. I vasi miniaturistici erano utilizati per piccole offerte di semi e primizie alla divinità. |
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| - FUSTI DI THYMIATERIA,
DECORATI DA COSTOLATURE, A VERNICE NERA E A MOTIVI
VEGETALI. III sec. a. C. di Rossano di Vaglio - Santuario della dea Mefite- Utilizzato come recipiente per bruciare grani di incenso e come dono votivo nei luoghi di culto, il thymiaterion spargeva fumi ed essenze durante le cerimonie sacre a scopo di purificazione e aspiravano a creare un collegamento ideale tra il mondo umano e quello divino. |
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| - COPERCHIO DI THYMIATERION III sec. a. C. di Rossano di Vaglio - Santuario della dea Mefite - Il thymaterion poteva essere fisso a vaschetta con sostegno oppure mobile a forma di scatola con coperchio forato o sospeso con catenelle. |
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| - FUSERUOLA E PESI DI TELAIO
IN TERRACOTTA IV-III sec. a. C. di Rossano di Vaglio -Santuario della dea Mefite - La fuseruola era un utensile in terracotta o - più raramente - in metallo di forma sferica o biconica, con foro centrale, manufatto impiegato per alloggiare il fuso da lana durante le operazioni della filatura. |
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| - STATUETTE IN TERRACOTTA IV-III sec. a. C. di Rossano di Vaglio - Santuario della dea Mefite La maggior parte delle offerte votive è relativa a statuette in terracotta raffiguranti la dea seduta con vari attributi: patera, piatto ampio e poco profondo, usato in antichità per bere, soprattutto in un contesto rituale; oinochoe: vaso simile alla brocca, utilizzato per versare il vino; tympanon: strumento a percussione avente la forma di una scatola cilindrica; melagrana: rappresenta lenergia vitale, come tutti i frutti da seme, anche la melagrana rappresenta infatti la fecondità, labbondanza e la prolificazione. |
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| - TESTA DI DIVINITA
FEMMINILE CON POLOS IV-III sec. a. C. di Rossano di Vaglio - Santuario della dea Mefite Spesso si conservano solo le testine, completamente ammantate con varie acconciature decorate da diadema, polos (copricapo cilindrico), corone di foglie di edera. |
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- MAIALINO E COLOMBA IV-III sec. a. C. di Rossano di Vaglio - Santuario della dea Mefite - Offerte votive in terracotta |
| - APPLIQUES IN TERRACOTTA IV-III sec. a. C. di Rossano di Vaglio - Santuario della dea Mefite - Raffiguranti un volto maschile e uno femminile |
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| - STATUETTA DI ARTEMIDE CON
CORTO CHITONE IV-III sec. a. C. di Rossano di Vaglio - Santuario della dea Mefite Il chitone era un abito, indumento originariamente sia maschile che femminile, consistente in un rettangolo di stoffa ripiegato lungo il bordo e poi fermato sulle spalle ed in vita; il risvolto formava così una sorta di mantellina, definita apoptygma, che arrivava alla vita, mentre la veste poteva giungere al ginocchio o alle caviglie. |
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- PARTE DELLE RICOSTRUZIONI Il Santuario di Mefite a Rossano di Vaglio, che costituisce il più importante luogo di culto della Lucania interna, ha restituito un gran numero di armi, quali schinieri bronzei, morsi equini, punte di lancia, sia reali che miniaturistiche. La deposizione soprattutto di armi miniaturistiche (carri in bronzo e punte di lancia in bronzo e in ferro) allude ai riti di transizione dei giovani maschi dallo stato infantile a quello adulto che, in una società guerriera come quella lucana, si identifica con lassunzione della funzione militare. Maschere e testine femminili con alto copricapo, collane ed orecchini, immagini di personaggi del mondo della commedia, animali domestici e fantastici, frutti ed ex voto anatomici offerti alla divinità a guarigione avvenuta. |
| - FIBULE Nome latino della fibbia o della spilla, utilizzata in primo luogo per assicurare le vesti sulle spalle ed alla vita. La fibula, nello schema più semplice, è costituita dall'ardiglione o ago, dalla molla (che può essere di vari tipi), dall'arco (le cui forme diversificate danno il nome ai corrispondenti tipi di fibula) e dalla staffa che alloggia e ferma l'estremità appuntita dell'ardiglione. |
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| - RICOSTRUZIONE DEL CORTILE PORTICATO DELLA REGGIA DI BRAIDA DI VAGLIO VI sec. a.C. |