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I CODICI LEONARDESCHI

La scrittura rappresentò per Leonardo un'attività imprescindibile da quella di pittore e di scienziato. A parte il Trattato sulla pittura, che era stato concepito come un libro e composto a posteriori dal Melzi, gli scritti di Leonardo consistono sostanzialmente in un coacervo di codici che affrontano i più disparati argomenti in modo disordinato e irregolare. Il fascino che esercitano questi codici o semplici taccuini di appunti è enorme, tracciano il filo rosso del vagabondare mentale di Leonardo, e ne raccontano la geniale volubilità.

La dispersione dei codici e manoscritti dopo la morte di Leonardo e del suo allievo Francesco Melzi, la loro forma disordinata e la scrittura a rovescio hanno reso difficile nel passato l'analisi e la divulgazione del pensiero del genio di Vinci, pervenuto alla notorietà generalmente tramite notizie "di seconda mano". Rubati, nascosti, venduti sottobanco e all'asta, i manoscritti di Leonardo sono ora distribuiti in ogni angolo del globo terrestre: un corpus letterario e documentario smembrato attraverso i secoli che tuttavia non ha smesso di pulsare vita e di trasmettere conoscenza ed emozioni estetiche.

IL CODICE TRIVULZIANO

Le 55 carte (che originariamente si presume fossero 62) hanno dimensioni 20,5 x 14 cm. In esso si trovamo studi di architettura militare e religiosa, ma vi sono anche alcune pagine su studi da autodidatta che Leonardo finalizzava a migliorare la suo conoscenza in ambito letterario.

IL CODICE SUL VOLO DEGLI UCCELLI

Il codice sul volo degli uccelli è una raccolta di disegni e scritti di Leonardo da Vinci, comprendente 18 fogli della misura di 21 x 15 cm, ed è attualmente conservato alla Biblioteca Reale di Torino; gli è stato attribuito il 1505 come anno di redazione.

Il nome del codice è dovuto all'argomento dei testi e dei disegni. In particolare inizia ad analizzare il volo e la struttura degli uccelli per poi passare al disegno di macchine volanti. È leggenda l'episodio di un suo tentativo fallito dalla collina di Fiesole.

IL CODICE FORSTER

Sono tre manoscritti cartacei, rilegati in pergamena, e denominati Forster I (14.5x10 cm), Forster II (19.5x7 cm), Forster III (9x6 cm).

Raccolgono studi di geometria, pesi e macchine idrauliche elaborati da Leonardo in diversi periodi tra il 1493 e il 1505.

LE MACCHINE LEONARDESCHE

Le numerose macchine inventate dallo sconfinato genio di Leonardo da Vinci vengono suddivise in 5 categorie principali che riprendono la divisione dei 4 elementi essenziali della vita (acqua, aria, terra e fuoco) e la categoria Meccanismi che riguarda tutte le altre invenzioni da lui create.